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Sceneggiatura (cinema)
Ad un primo sguardo, una sceneggiatura non differisce molto da un testo teatrale. Anche nella sceneggiatura vengono riportati i dialoghi dei personaggi, con alcune indicazioni sulle loro intenzioni, e vengono descritte le azioni e gli ambienti in cui si svolgono. Talvolta è possibile trovare nelle sceneggiature anche alcune indicazioni sui movimenti che la macchina da presa dovrebbe fare, ad esempio riprendere l'attore in primo piano (ovvero da vicino, inquadrandone solo il volto) o in campo lungo (ovvero da lontano). Ma è più facile che queste scelte vengano lasciate al regista. Ad un primo sguardo, una sceneggiatura non differisce molto da un testo teatrale. Anche nella sceneggiatura vengono riportati i dialoghi dei personaggi, con alcune indicazioni sulle loro intenzioni, e vengono descritte le azioni e gli ambienti in cui si svolgono. Talvolta è possibile trovare nelle sceneggiature anche alcune indicazioni sui movimenti che la macchina da presa dovrebbe fare, ad esempio riprendere l'attore in primo piano (ovvero da vicino, inquadrandone solo il volto) o in campo lungo (ovvero da lontano). Ma è più facile che queste scelte vengano lasciate al regista. La sceneggiatura è un progetto, e ha il solo valore del progetto, che per essere sviluppato e compiuto avrà bisogno dell'apporto di altri linguaggi. Ma come ogni progetto, contiene gli elementi fondamentali che ne decreteranno il successo o l'insuccesso. La storia è una responsabilità dello sceneggiatore e senza una buona storia è difficile fare un buon film. Le sceneggiature possono nascere da idee originali, oppure possono essere basate su romanzi, testi teatrali o addirittura su altre sceneggiature. In ognuno di questi casi, la scrittura della sceneggiatura segue di norma le seguenti tappe: Idea soggetto trattamento scaletta sceneggiatura. Il soggetto è un'esposizione chiara e piuttosto breve della storia (1-5 pagine). Il trattamento è invece una narrazione più ampia (attorno alle 30 pagine) che può assomigliare ad un racconto letterario, con descrizioni di luoghi, motivazioni psicologiche dei personaggi e qualche indicazione di dialogo. La scaletta è la sequenza "tecnica" delle scene, con una brevissima descrizione di quanto accade in ognuna di esse; serve a mettere in evidenza il ritmo e la progressione della storia e le eventuali falle da correggere. Il prodotto finale, ovvero la sceneggiatura completa di un lungometraggio, supera di norma le 100 pagine. Quando la sceneggiatura è basata su un romanzo, molto spesso lo si riscrive completamente e in ogni caso si deve necessariamente operare una ristrutturazione della storia. Il romanzo utilizza una modalità di racconto che non può essere trasposta nella sceneggiatura così com'è, per via della diversa durata e del diverso meccanismo di fruizione dell'opera. Nei film viene talvolta realizzato anche uno storyboard, ovvero una serie di disegni che anticipano alcune inquadrature, così come dovranno apparire sullo schermo. Lo storyboard in realtà viene realizzato da un disegnatore, quando lo sceneggiatore ha consegnato il lavoro e sta probabilmente scrivendo qualcos'altro. È uno strumento pratico che serve al regista e alla produzione per lavorare meglio sul set, preparando solo quello che effettivamente verrà inquadrato, specialmente nelle scene molto complesse; serve a dare un'idea univoca a tutti i componenti della troupe (ovvero il gruppo di persone presenti sul set) di come dovrà venire la scena. Una forma particolare di sceneggiatura è quella desunta, che è una trascrizione integrale del film ad opera normalmente di cinefili o studiosi. Essa non ha niente a che fare con la produzione del film, ma solo con una sua possibile analisi critica.
Soggetto (cinema)
Nel mondo del cinema, il soggetto è un breve racconto che illustra a grandi linee la trama (più propriamente detta "sinossi" o "sinopsi") di un film (già realizzato o ancora da realizzare). Può essere originale o adattato da un altro soggetto esistente. Nel mondo del cinema, il soggetto è un breve racconto che illustra a grandi linee la trama (più propriamente detta "sinossi" o "sinopsi") di un film (già realizzato o ancora da realizzare). Può essere originale o adattato da un altro soggetto esistente. Il lungo processo di produzione di un film inizia di solito con un'idea, una semplice intuizione. La storia del cinema è piena di aneddoti sulla nascita di queste idee, dovute magari a coincidenze fortuite, ad incontri casuali al bar di un festival, a vicende familiari, etc. L'idea, opportunamente sviluppata e ampliata, può essere trasformata in un soggetto cinematografico, ossia nella prima stesura di quella che potrebbe diventare la sceneggiatura di un film. La lunghezza del soggetto non dovrebbe mai essere eccessiva, e solitamente va dalle tre alle dieci cartelle dattiloscritte. Lo scopo principale, infatti, è quello di suscitare l'interesse di un produttore, ed è quindi consigliabile evitare dettagli inutili (in pratica, si cerca di limitare il rischio che un singolo dettaglio possa far cestinare il soggetto). Nel caso il produttore trovi l'idea meritevole di essere sviluppata ulteriormente, si procede a realizzare un elenco delle scene (la "scaletta"), che a sua volta sarà la base di un "trattamento" più articolato, della lunghezza di circa trenta cartelle dattiloscritte. Quest'ultimo conterrà la descrizione delle scene principali del film, e potrà quindi risultare utile per presentare il progetto ad un regista. Seguiranno poi una serie di ampliamenti, l'inserimento dei dialoghi e di tutti i dettagli, fino a giungere alla sceneggiatura.
Trattamento (cinema)
Nel cinema il trattamento è uno dei passaggi intermedi tra il soggetto e la sceneggiatura e consiste nell'approfondire e ampliare in una forma narrativa simile al racconto il soggetto iniziale; è il materiale che poi lavorato dagli sceneggiatori diventerà la sceneggiatura finale. Pamela Douglas definisce il trattamento come una composizione scritta in prosa che include le scene nell'ordine in cui accadono, come anche il tono, lo stile e le descrizioni di personaggi e luoghi. La presenza dei dialoghi non è d'obbligo ma in tante occasioni, come accade nella letteratura, servono a comprendere meglio una situazione o personaggio. Il trattamento è un copione cinematografico in prosa che coinvolge la fase precedente alla scrittura del film. Racconta la storia, perciò è importante avere un senso di direzione; seguire una linea narrativa chiara. Tra i suggerimenti proposti da Age va preferibilmente scritto in terza persona; anche se può essere utilizzata la prima persona sempre che il raccontato sia in forma di memorie o di diario. Il tempo usato di solito è il presente indicativo. La sinossi narrativa ha una lunghezza variabile ma generalmente corrisponde a due terzi della sceneggiatura finale, perciò oscilla intorno alle 40 cartelle, anche se autori come Pamela Douglas o Syd Field considerano la lunghezza ideale intorno a quattro pagine massime. In queste pagine vengono sviluppate in particolare le caratteristiche fisiche e psicologiche dei personaggi, anche attraverso un abbozzo dei dialoghi, gli ambienti e i meccanismi che muovono la vicenda. In genere il rapporto tra questo testo e il film è sostanzialmente lineare. Più chiaro e dettagliato sarà il trattamento più diventerà semplice la scrittura della sceneggiatura. Nel caso che un film si ispiri ad un libro, il trattamento è strettamente collegato a questo con le modifiche che poi l'autore farà per farlo diventare un racconto cinematografico. Il processo di scrittura di una sceneggiatura è sempre dinamico. Il percorso soggetto, trattamento, scaletta, sceneggiatura può non rispettare l'ordine o eliminare qualche passaggio. Solitamente al trattamento segue l'elaborazione della scaletta, cioè l'elenco delle singole scene del film. Tutta questa fase di ideazione e sviluppo della storia è comunque piuttosto libera e può variare da autore ad autore, secondo il metodo di lavorazione di ognuno. La scaletta ad esempio può precedere la creazione del trattamento, o quest'ultimo può anche venire a mancare del tutto. Il trattamento può essere uno strumento utile per la stesura della cast-list.

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